UNION SQUARE, PRESENTAZIONE

Durata file audio: 2.50
Italiano Lingua: Italiano

 

Ciao, sono Alessandro, la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle Meraviglie del Mondo, Union Square.

Union Square è una delle piazze più popolate di Manhattan e, facendo onore al suo nome, è il punto di incontro, anzi, di “unione” di un’infinita diversità di gente, dagli studenti agli uomini d'affari, dagli artisti di strada ai predicatori, dagli skaters ai giocatori di scacchi.

La piazza, occupata da un parchetto centrale, alloggia anche un dinamico “mercato degli agricoltori”, meta di chef pluristellati e buongustai qualunque, le cui bancarelle, e quindi l’offerta gastronomica, cambiano in funzione dei giorni della settimana.

 

Ora metti in pausa e dirigiti verso il One Union Square.

 

Hai visto cosa campeggia sulla facciata? È il “Metronome”, una polemica opera artistica composta, da un lato, da un enorme orologio digitale le cui prime sette cifre sulla sinistra indicano l’ora attuale, con minuti, secondi e decimi di secondi, mentre quelle sulla destra, che vanno lette al contrario, il tempo rimanente della giornata; dall’altro lato, invece, appaiono dei cerchi concentrici dorati, una specie di enorme lancetta diagonale e, ai suoi piedi, un gigantesco pezzo di roccia madre.

Come se tutto ciò non bastasse, ogni tanto, dal buco centrale fuoriescono non solo degli improvvisi getti di vapore, ma anche, nel miglior stile della famiglia Addams, un’enorme mano di bronzo, ideale proiezione di quella della statua di George Washington, situata nel parco sottostante...

Tale opera, metafora del tempo geologico, solare, lunare, quotidiano, orario e istantaneo, indignò i lettori del New York Times, i quali, nelle “lettere al direttore”, espressero il proprio stroncante giudizio considerandola una chiara metafora dello spreco del tempo!

 

Ti saluto con una curiosità: Tra gli edifici che delimitano Union Square, soffermati su quello al 33 West. Si tratta del Decker Building, riconoscibile per lo stile alquanto particolare, con influenze della tradizione veneziana e islamica. Tale fantasia architettonica sembrava predestinata ad ospitare quella di un altrettanto fantasioso artista, Andy Warhol, il quale tra le sue pareti trasferì il celebre e stravagante studio “The Factory”. Ora, però, la “movida” di un tempo, tra anfetamine e “superstar di Warhol”, è stata rimpiazzata da un più tranquillo negozio di innocenti caramelle multicolori, per bambini di tutte le età!       

 

 

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