NATIONAL GALLERY WASHINGTON, KEELMEN TURNER

Durata file audio: 2.21
Italiano Lingua: Italiano

Considerato uno dei maestri della luce e del colore e uno dei massimi esponenti del romanticismo in pittura, Joseph Mallord William Turner è rappresentato alla National Gallery con ben sei opere.

“Keelmen Heaving in Coals by Moonlight” è una delle più significative dell’artista nato a Londra nel 1775.

Ritrae il porto sul fiume Tyne a Shields, una cittadina nelle vicinanze di Newcastle, nel nord dell’Inghilterra, e i portuali che caricano il carbone su delle chiatte per trasportarlo da una riva all’altra alla luce della luna.

L’Inghilterra della rivoluzione industriale, le nuove categorie di lavoratori e le trasformazioni sociali sono tra i temi preferiti del pittore, sempre calati però in paesaggi e coniugati con la natura e gli eventi atmosferici che per Turner dominano comunque il mondo.

 

Proveniente da un quartiere popolare di Londra, pur di famiglia benestante, tanto da aver sempre mantenuto l’accento del popolo, Turner in questa tela a olio riesce a trasmettere la fatica del lavoro portuale e la sua nobiltà con estrema leggerezza inserendolo in un paesaggio inondato di luce. Guardando da vicino la superficie, puoi notare che alcune aree sono più cariche di vernice, come la luna argentea bianca e le torce giallo-arancio, per aumentare la superficie che cattura la luce sulla tela.

 

Precursore degli impressionisti e persino dell’astrattismo contemporaneo, Joseph Turner, conquistò la fama già a ventun anni, diventando il più giovane membro della storia dell’Accademia d’Arte Reale, e devi sapere che in tutta la sua vita ci ha lasciato quasi duemila tele.

 

Senza problemi di denaro, viveva recluso con il padre che gli faceva da assistente, e aveva un modo di parlare ritenuto sconveniente per l’epoca; non gli importava della moda e dell’eleganza ed era ben poco attento alle norme sociali. Aveva persino avuto due figlie dalla sua cameriera personale senza poi sposarla.

 

Curiosità. Seguendo i dettami del romanticismo che chiedevano una fusione tra arte e vita, tra espressione ed esperienza, Joseph Turner per provare con maggiore intensità l’emozione del vento e del mare e trasmetterla sulle tele, si era fatto legare all’albero maestro di una nave per 24 ore, rischiando addirittura di morire per una broncopolmonite.

 

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