FORO ROMANO, CURIA E BASILICHE

Durata file audio: 2.37
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Sei arrivato alla Curia Iulia, una struttura di mattoni semplice e sobria che è uno dei monumenti meglio conservati di tutto il Foro, sia perché fu trasformata nella chiesa cristiana di Sant’Adriano, sia perché i restauri novecenteschi ne hanno rispristinato il tetto. Fu ricostruita dapprima all’epoca di Giulio Cesare e poi sul finire del terzo secolo dopo Cristo, quando ha assunto la forma attuale. Al suo interno puoi ancora vedere parte del pavimento originale di marmo, e anche due splendidi bassorilievi, chiamati “plutei di Traiano”. Sono i resti di un parapetto che era stato realizzato qui vicino, davanti alla piattaforma dei rostri. Le sculture ti raccontano due importanti decisioni economiche prese dall’imperatore Traiano: la cancellazione dei debiti fiscali, rappresentata dai cittadini che buttano via i pesanti registri delle tasse, e la distribuzione di prestiti agricoli a basso tasso d’interesse.

Dietro la Curia Iulia puoi vedere la cupola della bella Chiesa dei santi Luca e Martina, opera barocca di Pietro da Cortona, con la facciata in travertino che si armonizza perfettamente coi resti dell’antica civiltà romana.

Davanti alla Curia Iulia si apriva la spianata centrale del Foro, di cui vedi ancora qualche resto di lastricato. Da un lato c’era la Basilica Emilia, fondata nel 179 avanti Cristo, di cui oggi rimane poco più del basamento. Ma attenzione a non confonderti: nell’antichità la “basilica” non era un edificio sacro, bensì la sede di attività economiche e politiche, e soprattutto del tribunale, presieduto dal “basileus”, che in greco significa “sovrano”.

Sul lato della Via Sacra vedi i resti della Basilica Giulia, costruita da Giulio Cesare e restaurata nel terzo secolo, sotto l’imperatore Diocleziano. Dai ruderi, parzialmente ricostruiti, puoi farti solo un’idea vaga dello splendore di un tempo; in effetti era l’edificio più grande e più sontuoso di tutto il Foro, e lo capisci anche solo dal basamento: 101 metri di lunghezza per 49 di larghezza, era grande come un campo da calcio! Era la sede del tribunale civile: la grande aula centrale era sostenuta da arcate in mattoni e travertino, ed era suddivisa in più sezioni in modo da potervi celebrare contemporaneamente diversi processi.

 

CURIOSITÀ: Nella Curia Iulia si sono svolti celeberrimi episodi della storia di Roma. Durante le guerre puniche, Catone il Censore ripeteva ogni giorno: “Karthago delenda est!” bisogna distruggere Cartagine!

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