BRERA PINACOTECA, IL BACIO - FRANCESCO HAYEZ

Durata file audio: 2.10
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Nella penultima sala della pinacoteca ti aspetta una delle immagini più famose di tutta la pittura italiana dell'800, anche se il suo autore non è certo conosciuto come i maestri del passato che hai incontrato nelle sale precedenti. Eppure, fin dalla sua esecuzione, questo Bacio del pittore veneziano Francesco Hayez ha goduto di una enorme notorietà: chissà quante volte ti sarà capitato di vederlo, dal cinema alle scatole di cioccolatini!

Il quadro fu concepito nel 1859, in occasione di una mostra a Brera dedicata al Risorgimento, la lunga serie di guerre con cui l’Italia si era liberata dalle dominazioni straniere. Erano esposte grandi tele di battaglie e scene gloriose, ma il quadro più ammirato fu questa tela di dimensioni ridotte, con solo due figure, che apparentemente non ha niente a che vedere con le guerre d'indipendenza! Infatti la cosa buffa che ti stupirà è che il quadro non intendeva affatto raffigurare una scena d'amore ma solo rappresentare simbolicamente l’alleanza fra due nazioni, Italia e Francia, nelle guerre del Risorgimento! Eppure ebbe un successo popolare travolgente, anche se il pittore forse non se ne rese conto, se pensi che nelle sue dettagliate memorie autobiografiche non cita mai, nemmeno di sfuggita, il Bacio!

Se guardi con attenzione questa immagine romantica di due innamorati travolti dalla forza della passione, noterai che i costumi dei due giovani non appartengono all’epoca del pittore, ma risalgono al periodo medievale. Le rigorose convenzioni che dominano l’arte fino alla seconda metà dell’Ottocento facevano infatti apparire “sconveniente” una scena d’amore ambientata nella realtà, e la stessa cosa valeva anche per i romanzi e per l’opera lirica.

 

CURIOSITÀ: Hayez fece altre copie del Bacio, cambiando i colori a seconda del periodo politico. Questo di Brera allude alla bandiera francese: blu, bianco e rosso. In un’altra versione del quadro il vestito della fanciulla è bianco, il che sta per la riunificazione d’Italia. In un’altra ancora, il giovane ha un mantello verde: i colori della bandiera italiana.

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