POMPEI, FORO

Durata file audio: 2.46
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Entrando da Porta Marina percorri la via omonima, passando accanto ai resti del tempio di Venere, e arrivi al Foro, la grande piazza rettangolare che costituiva il centro commerciale e amministrativo di Pompei. Pensa che il Foro era talmente grande che poteva contenere tutti gli abitanti della città.

Intorno alla piazza devi immaginare un grande porticato con colonne in stile dorico, e un complesso di palazzi pubblici come gli uffici amministrativi, il “comizio” in cui si svolgevano le elezioni, e la “basilica”, che non era una chiesa ma il luogo dove si amministrava la giustizia. Ognuno di questi edifici aveva una facciata ricca di decorazioni marmoree e di statue.

Al centro del lato opposto della piazza, su un alto podio, sorgeva il tempio di Giove, nel quale si entrava salendo una doppia gradinata. Il portico che precedeva l’interno era detto “pronao” ed era molto profondo, mentre lo spazio interno, detto “cella”, era circondato da due file di colonne con le caratteristiche nicchie sul fondo destinate alle tre divinità maggiori: Giove, Giunone e Minerva, la cosiddetta “triade capitolina”.

Costruito intorno al 150 a.C., forse su un precedente tempio etrusco, con l’avvento della repubblica romana questo tempio era diventato il principale edificio sacro di Pompei.

 

CURIOSITÀ: Ogni edificio di Pompei aveva tetti spioventi che convogliavano l’acqua piovana verso una cisterna che di solito era situata in un atrio o in un cortile. Una deviazione dell’acquedotto augusteo portava l’acqua alle terme, alle fontane pubbliche e alle abitazioni dei cittadini più ricchi.

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