GALLERIA BORGHESE, CARAVAGGIO

Durata file audio: 2.42
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Sei arrivato alla parte più emozionante della Galleria: le sale di Caravaggio. Nessun museo al mondo possiede così tante opere del pittore, che ti permetteranno di ripercorrere l’intero arco della sua carriera.

Comincia dal suo primo quadro intitolato Bacchino malato: fu dipinto poco dopo il suo arrivo a Roma dalla Lombardia. È certamente un autoritratto eseguito dopo una malattia, che è evidente nel pallore del viso e delle labbra. I grappoli d’uva in primo piano ti trasmettono la passione per la resa della natura. La stessa passione la ritrovi in un’altra opera intitolata il Giovane con un cesto di frutta, in cui i frutti e le foglie del cesto sembrano traboccare di vita.

Vai ora all’opera intitolata Madonna dei Palafrenieri, così chiamata perché fu eseguita nel 1605 per la cappella dei Palafrenieri della basilica di San Pietro: è una delle cosiddette opere “scandalose” di Caravaggio, nel senso che fu rifiutata da coloro che gliel’avevano commissionata: rimase esposta solo per un mese sull’altare, per essere poi venduta al cardinale Borghese. La ragione del rifiuto? la mancanza di decoro: la Vergine è rappresentata come una ragazza del popolo mentre sant’Anna come una vecchia rugosa… perfino la nudità del bambino sembrò sconveniente!

Passa ora al quadro intitolato San Gerolamo scrivente, di cui ti colpirà il contrasto fra il fondale scuro e il mantello rosso. Caravaggio ritrae il santo mentre traduce la Bibbia circondato da libri aperti: il teschio allude alla precarietà della vita umana.

Passa ora al San Giovannino. Qui Caravaggio, che aveva già ritratto san Giovanni Battista in modo ben più vitale e gioioso, te lo mostra qui giovane ma stanco, mentre ti guarda con tristezza.

L’ultima tela di cui ti parlerò è intitolata Davide con la testa di Golia, e fu dipinta pochi mesi prima di morire. L’adolescente Davide affiora dallo sfondo scuro, reggendo con aria malinconica la testa di Golia grondante di sangue. Come vedi, la spada e la camicia sono rese con una pennellata rapida e spiccia, tipica della fase tarda di Caravaggio.

 

CURIOSITÀ: Nel Davide, Caravaggio ha dipinto sé stesso nella testa mozzata del gigante. Gli occhi spiritati e l’urlo silenzioso sembrano un presagio della morte del pittore.

Finisce qui la nostra visita alla Galleria Borghese di Roma. MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un’altra Meraviglia del Mondo.

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